LA BELLEZZA DEL VIAGGIARE IN LENTEZZA

Non importa in che modo; l’importante è farlo in maniera slow e consapevole.

La bellezza del viaggiare in lentezza

La felicità è un percorso, non una destinazione.

(Madre Teresa di Calcutta)

Il turismo sta cambiando, cambiano le modalità, gli interessi, le aspettative.

Ad oggi molti viaggiatori scelgono mete fuori dal comune, prediligendo viaggi di esperienza e conoscenza a viaggi preconfezionati e tutto incluso; negli ultimi anni sta infatti accrescendo sempre più l’interesse verso il viaggio di “senso”, ovvero il viaggio diverso, alla ricerca di uno scopo o di un intento e che si pone come obiettivo principale la scoperta del territorio, delle relazioni umane e anche un po’ di se stessi.

Per rendere il viaggio una profonda esperienza umana, uno dei modi migliori è viverlo senza tempi predefiniti o tappe obbligate, gustandoselo lentamente e in serenità prendendo parte così al cosiddetto Viaggio lento o Viaggio attivo, in cui ciascun individuo mette in gioco se stesso e diventa parte integrante dello spostamento e del suo compimento.

Da qui la decisione da parte del “Mipaaft” (il Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo), di istituire l’Atlante dei Cammini d’Italia al fine di creare una vera e propria rete di mobilità slow.

Ma cosa significa veramente viaggiare in lentezza? e in che modo ci si può avvicinare a questa realtà?

Proviamo a definirlo meglio.

CHE COS’È IL TURISMO LENTO

Viaggiare in lentezza significa conoscere il territorio in maniera intelligente e sostenibile, vivendo a pieno l’esperienza del viaggio, gustandosi passo per passo, chilometro per chilometro.

Conta perciò il percorso del viaggio, le esperienze vissute e non l’arrivo.

Per molti viaggiatori, abituati a vivere le vacanze in piena frenesia e con il desiderio di arrivare a destinazione nel minor tempo possibile, si tratta di un vero e proprio cambiamento di prospettiva.

Quindi niente più aerei supersonici, lunghi esodi in macchina o pacchetti tutto incluso: la parola d’ordine è lentezza.
Lentezza nel movimento, nella conoscenza e nel pensiero.

Viaggiando in maniera slow si percepiscono le distanze, la terra, l’asfalto.

Si notano i cambiamenti della Natura, le condizioni atmosferiche, la pioggia, il vento, le nuvole che scorrono.
La trasformazione delle stagioni. Una foglia che cade, un fiore che sboccia.

Si conoscono realmente le persone che si incontrano lungo il viaggio, si entra in contatto con le comunità locali e si scopre la loro cultura e tradizioni.

E infine, è uno dei modi migliori per capire meglio se stessi, mettendosi in gioco, esponendosi all’insolito e alimentando la propria conoscenza e curiosità.

Solo viaggiando al di fuori dei circuiti di massa, è davvero possibile vivere esperienze emozionali che cambiano completamente la nostra visione di vita.

«Arriva un giorno in cui bisogna lasciare tutto, abbandonare tutto, mettersi in cammino, anche se è faticoso. Ciò che conta è che tu sia disposto a partire, che tu sia disposto a rischiare, nonostante le paure, le incertezze, le incognite che avvolgono il futuro».

TURISMO LENTO: COME INIZIARE

Uno dei tanti aspetti positivi dei viaggi lenti è che non hanno bisogno di grandi preparazioni, è sufficiente indossare scarpe comode e partire.

Nella pratica serve qualche consapevolezza in più, per il resto quello che fa la differenza è sicuramente la forza di volontà e la voglia di mettersi in gioco.

Solo così possiamo “aprire” la nostra mente e iniziare a conoscere ed esplorare una parte di mondo, a piedi o in bici che sia, in luoghi a noi sconosciuti: borghi, parchi, Cammini; magari a pochi chilometri da casa, su una collina, su un monte o su un sentiero poco trafficato; purché in mezzo alla Natura.
Solo riconnettendoci ad essa possiamo infatti dare inizio al nostro vero “viaggio” consapevole; esplorando il territorio con la sola forza delle nostre gambe, concentrandoci sui nostri passi e sui piccoli dettagli.

Infografica Turismo Lento

I BENEFICI DEL TURISMO LENTO

Gli aspetti positivi del viaggio lento sono molteplici, quasi impossibile elencarli tutti.

Tuttavia, i 10 benefici più significativi sono:

  • Contribuire ad un Turismo sostenibile ed ecologico
  • Riscoprire il vero piacere del viaggio, immergendosi in una dimensione vera e genuina
  • Conoscere luoghi fuori dal turismo di massa e una natura incontaminata
  • Vivere esperienze autentiche ed esperienziali basate sulla propria persona
  • Essere più predisposti a 5 sensi, quali vista, udito, gusto, olfatto, tatto e alla ricezione di stimoli
  • Aiutare corpo e mente, liberandosi dalle preoccupazioni e abituandosi a prendere la vita con calma
  • Godere della sensazione di leggerezza e della libertà di movimento e di pensiero
  • Educarsi alla diversità, allontanandosi dalle consuetudini ed esponendosi all’insolito
  • Scoprire i propri limiti e superarli
  • Vivere il presente

All’inizio lo ammetto non sarà facile; spesso si presenterà la voglia di mollare o ancor più di dire: “… chi me lo ha fatto fare…!”
Ma solo così, esplorando, condividendo e interagendo a pieno con le persone e con i luoghi, si può vivere l’esperienza del viaggio a 360°, trasformandosi di diritto da semplici turisti, a veri Viaggiatori.

Degli occhi, del cuore e dell’Anima. ♥

Per approfondimenti: Atlante dei Cammini d’Italia

Se siete curiosi, ecco invece i Migliori benefici del Camminare

Buon Cammino!

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