GTE. LA GRANDE TRAVERSATA ELBANA
Un trekking di montagna con una sorprendente vista mare
La via in salita e la via in discesa sono un’unica via.
(Eraclito)
Un trekking di montagna con una sorprendente vista mare

La via in salita e la via in discesa sono un’unica via.
(Eraclito)
3 o 4 giorni
50/55 Km
Media/Impegnativo
da 2.100 a 2.950 m
Cavo
Porto Azzurro, Procchio
Pomonte

Gli appassionati amanti dei Cammini, sanno che a volte ci sono momenti in cui smetti improvvisamente di pensare ad alcune destinazioni come esclusivamente balneari, ed inizi a vederle da una prospettiva diversa, ossia dall’alto dei suoi monti.
Ed è così che è nato il pensiero della GTE – la Grande Traversata Elbana, un cammino che attraversa l’isola da est a ovest, seguendo la sua spina dorsale montuosa.
Tre giorni di trekking, il cui mare rimane sempre compagno costante, ma in cui, anziché toccarlo con mano, lo intravedi, lo cerchi e lo contempli dall’alto delle sue vette.
La GTE non è solo un sentiero, ma un viaggio nella doppia anima dell’Elba: il suo mare e i suoi monti. Camminare qui significa attraversare paesaggi sempre diversi su creste panoramiche, rocce granitiche e un’affascinante macchia mediterranea.
In soli tre giorni, è possibile godere di un’esperienza completa, perfetta per chi cerca un’avventura autentica senza allontanarsi troppo dalla civiltà.
Perché la bellezza della GTE è proprio questa: vivere una sorprendente esplorazione in Cammino, a due passi da casa!



La Traversata Elbana può essere percorsa in 3 o 4 tappe.
Per evitare di dover scendere nei centri abitati ad ogni fine tappa, si consiglia la percorrenza con tenda a seguito. In questo caso 3 giorni sono sufficienti.
Poiché il campeggio libero è vietato su tutta l’isola e non sono presenti rifugi o bivacchi, attualmente è possibile piantare la tenda presso due Fattorie lungo il Cammino in modo da poter rimanere sempre sul sentiero.
In alternativa, sarà necessario alloggiare presso i centri abitati di Porto Azzurro, Procchio (e Poggio se percorsa in 4 tappe); in questo caso, in base all’alloggio scelto, sarà necessario prestare attenzione al calcolo dei chilometri e al dislivello aggiuntivi.
Nella Traversata non è previsto il raggiungimento della Cima del Monte Capanne, ma è possibile effettuare una deviazione per raggiungerla, nel corso dell’ultima tappa.
Queste sono le 3 tappe per chi ha la possibilità di percorrere il Cammino in tenda.
1° TAPPA Cavo – Porto Azzurro (Fattoria Terra e cuore) | 16 km | + 900 m. + | 6 ore
2° TAPPA Porto Azzurro – Procchio (Fattoria Pimpinella) | 18 km | + 500 m. | 5,30 ore
3° TAPPA Procchio – Pomonte | 14 km | + 700 m.| 5 ore
Ecco di seguito il programma di viaggio.
1° TAPPA Cavo – Fattoria Terra e cuore 16 km | tempo 6 ore | disl. + 900 m. – 500 m.
La partenza della Grande Traversata Elbana è prevista dal piccolo paese di Cavo, posto all’estrema punta nord orientale dell’isola.
Da qui ha inizio ufficialmente il sentiero ed è così che, dopo una breve deviazione per il Mausoleo Tonietti, si sale fino al Monte Grosso con una vista sorprendente su tutta l’isola e sull’intera GTE. Immersi nella macchia mediterranea, nel versante minerario e con un paesaggio da cartolina, il sentiero prosegue con diversi saliscendi, alcuni decisamente più impegnativi, fino a raggiungere il Monte Strega, il Monte Capannello e Cima del Monte.
Il Cammino si mantiene sempre in quota e i panorami a 360° sono mozzafiato. Dopo circa 6 ore di Cammino e con gli occhi pieni di bellezza, si raggiunge il primo fine tappa in località Porto Azzurro presso la Fattoria ‘Terra e cuore’.
Lo spazio per la sistemazione in tenda non è granché, ma su richiesta è possibile cenare e ricevere colazione e pranzo al sacco per il giorno successivo.


2° TAPPA Fattoria Terra e cuore – Fattoria Pimpinella 18 km | tempo 5,30 ore | disl. + 500 m. – 550 m.
La seconda tappa della Traversata prevede l’attraversamento della Dorsale Centrale dell’isola e si può definire tappa di assestamento, più scorrevole rispetto alle altre anche se non mancano comunque i passaggi insidiosi.
Dopo le prime lunghe strade sterrate e qualche saliscendi con vista sulla baia di Portoferraio, si raggiunge infatti la parte più impegnativa della giornata, ossia la discesa con direzione località Procchio e la successiva salita, direzione Monte Castello, contraddistinte da ripidi e suggestivi canyon di pietra granitica creati in maniera sorprendente dalla natura.
Dopo aver percorso 18 km, si raggiunge la bella ‘Fattoria Pimpinella’ immersa nel verde e a contatto con gli animali, in cui è possibile piantare la tenda ed avere uno spazio comodo in cui cenare (al sacco). Anche in questo caso è possibile richiedere la colazione e il pranzo per il giorno successivo.
3° TAPPA Fattoria Pimpinella – Pomonte 14 km | tempo 5,30 ore | disl. + 700 m. – 800 m.
La terza ed ultima tappa di questa sorprendente GTE ha inizio con un’importante salita, in direzione del Monte Perone. Da qui la vegetazione cambia e dalla macchia mediterranea si passa a boschi e pinete e così, dopo aver superato il soprannominato ‘Santuario della farfalle’ e un traverso roccioso a cui prestare particolare attenzione, si raggiunge il bivio GTE fra la variante nord con destinazione Patresi (variante lunga) e la variante sud, destinazione Pomonte (variante corta).
Per effettuare la deviazione per la salita al Monte Capanne è necessario seguire la direzione nord (per poi ritornare indietro) e superare alcuni tratti più esposti su lastre di pietra e una parte di sentiero attrezzata con cavi. E’ perciò consigliato raggiungere la vetta più alta dell’isola a 1.019 m. solo se escursionisti esperti.
Per proseguire invece per Pomonte, è sufficiente seguire la direzione sud e iniziare la lunga discesa verso il paese attraverso terrazzamenti, alloggi dei pastori (caprili) e viste mozzafiato sulle isole di Montecristo e di Pianosa.

Sì conclude così un’affascinante traversata da est a ovest in una delle isole più belle d’Italia immersa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e con un’incredibile varietà naturalistica, geologica e morfologica.
Un’avventura, fidatevi, da non perdere!
Per chi desidera invece prendersela con più calma e dormire in strutture, si può percorrere la Traversata in 4 tappe con le seguenti distanze:
1° TAPPA Cavo – Porto Azzurro | 18 km | + 950 m. + | 6,5 ore
2° TAPPA Porto Azzurro – Procchio | 21 km | + 600 m. | 6,5 ore
3° TAPPA Procchio – Poggio | 12 km | + 950 m.| 5 ore
4° TAPPA Poggio – Pomonte | 10 km | + 600 m.| 4,5 ore
Paesaggio: ♥♥♥♥♥
Natura: ♥♥♥♥♥
Cultura: ♥♥♥
Accessibilità: ♥♥♥
♦ CLIMA/ QUANDO PARTIRE PER LA GTE
Il clima dell’isola toscana è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi e estati calde e secche. Ovviamente, le stagioni intermedie (primavera e autunno) sono quelle consigliate per intraprendere il Cammino.
Da fine marzo a maggio le temperature oscillano fra i 12 e i 22°; le giornate sono spesso soleggiate e le fioriture sono spettacolari; da settembre a metà ottobre il clima è di solito ancora caldo e la natura inizia a tinteggiarsi di colori dorati, attenzione però alla diminuzione delle ore di luce.
Per percorrere il Cammino sono da escludere i mesi estivi causa temperature troppo elevate e i mesi invernali a causa delle ridotte ore di luce e di possibili perturbazioni (nebbia, vento o piogge intense).
♦ DIFFICOLTA’ GTE
La difficoltà del cammino è medio/alta; il percorso presenta molti saliscendi e dislivelli importanti. Nella maggior parte dei casi si cammina su terreni impervi e canyon con pietre e roccia .
E’ quindi necessario un buon allenamento preventivo e una buona resistenza a ginocchia, schiena (per il peso dello zaino) e caviglie.
I km da percorrere sono circa 16-18 giornalieri.
Per chi percorre il Cammino in tenda da non sotto valutare il peso dello zaino.
Alcuni tratti potrebbero rivelarsi fastidiosi per chi soffre particolarmente di vertigini, anche se non si cammina mai su creste con strapiombi. In particolare nell’ultima tappa sono presenti passaggi su pietraie e massi in cui è fondamentale prestare particolare attenzione soprattutto in caso di pioggia.
Da tenere inoltre in considerazione i possibili cambiamenti delle condizioni metereologiche, soprattutto nella terza tappa, nei sentieri limitrofi al Monte Capanne. Meglio partire preparati, considerando che lungo il tragitto non si trovano aree di sosta riparate.
Da sapere infine che, i sentieri sono davvero poco frequentati, al di fuori dei weekend primaverili. Può perciò capitare, di non incontrare nessun camminatore e non sempre è presente la linea telefonica. L’importante è esserne consapevoli.
♦ SEGNALETICA GTE
La segnaletica della GTE è solitamente contraddistinta da frecce o bollini bianco-rossi dipinti su rocce, alberi o muretti con l’apposita dicitura GTE. I segnali sono spesso presenti, tuttavia, per sicurezza, è d’obbligo partire con le tracce GPX scaricate e visualizzabili tramite l’APP.
♦ BAGAGLIO PER LA GTE
L’abbigliamento suggerito per il Cammino è di tipo leggero, impermeabile e traspirante; è perciò consigliato l’utilizzo di maglie traspiranti che allontanano l’umidità dalla pelle, seguite da uno strato esterno impermeabile/resistente al vento.
Obbligatorio l’utilizzo dei pantaloni lunghi in quanto sul Cammino è presente una ricca vegetazione, fra cui spesso arbusti spinosi.
Oltre ovviamente alle scarpe da trekking con una buona aderenza a qualsiasi terreno, è condizione indispensabile avere con sé un’adeguata protezione per la pioggia (cerata, guscio e coprizaino obbligatori), per il vento (k-way) e per il sole (cappello, occhiali e protezione solare).
Trattandosi di un Cammino con saliscendi importanti, l’utilizzo dei bastoncini da trekking aiuta sicuramente a stabilizzare il passo e ridurre lo stress sulle articolazioni.
Uno zaino da trekking di 40/60 l. dovrebbe essere sufficiente per contenere tutta l’attrezzatura per il campeggio.
♦ EQUIPAGGIAMENTO PER LA GTE
In partenza per il cammino è necessario portare con sé abbondante acqua (almeno 2 litri) in aggiunta a snack e spuntini per il pranzo; lungo il percorso non ci sono luoghi di rifornimento. Occorre perciò rifornirsi presso il supermarket di Cavo a inizio tappa. Presso i due punti di appoggio per il pernotto, è tuttavia possibile richiedere la colazione, il pranzo al sacco e in alcuni casi la cena. Informarsi preventivamente prima della partenza.
♦ COME ARRIVARE SULLA GTE
La partenza per l’isola è prevista dal porto di Piombino Marittima, situato di fronte all’omonima Stazione Ferroviaria, con cui si può arrivare comodamente in treno con cambio a Campiglia Marittima.
In alternativa, per chi arriva in auto, presso il Porto sono disponibili parcheggi a pagamento.
Per arrivare a Cavo è di solito necessario acquistare il biglietto aliscafo che ha una durata di 15 minuti; per tutte le informazioni sugli orari consultare il sito Moby.
♦ RIENTRO DALLA GTE
Da Pomonte si può arrivare a Portoferraio in 1 ora circa con il bus linea 116. Da qui si può riprendere il traghetto per Piombino. Attenzione che la frequenza bus è molto limitata e conviene calcolare bene i tempi di arrivo.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Autolinee Toscane
♦ DOVE DORMIRE SULLA GRANDE TRAVERSATA ELBANA
Per poter effettuare la Grande Traversata in 3 giorni è consigliata la tenda, in modo da non dover scendere in paese ad ogni fine tappa.
Trattandosi di Parco Nazionale, su tutto il territorio è proibito il campeggio libero.
E’ perciò possibile piantare la tenda ed avere un bagno d’appoggio presso le seguenti strutture:
Su richiesta, in base al periodo, è possibile avere presso di loro acqua, colazione e i pranzi al sacco. Conviene contattarli preventivamente per tutte le informazioni.
In alternativa, per chi preferisce alloggiare in hotel o B&B, si dovrà mettere in conto di dover aggiungere km e dislivello per arrivare all’alloggio. Per questo spesso, è consigliato il Cammino in 4 tappe anziché 3.
In questo caso, posso suggerire le seguenti strutture:
♦ EXPERIENCE / ATTIVITA’
♦ RIFERIMENTI UTILI


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