IL CAMMINO DEI FARI, TREKKING LUNGO LE COSTE DELLA GALIZIA
Il Cammino più suggestivo d’Europa
Sono arrivato a Fisterra, dove il sole tramonta e silenzioso muore nel mare come una lacrima.
(Manuel María)
Il Cammino più suggestivo d’Europa

Sono arrivato a Fisterra, dove il sole tramonta e silenzioso muore nel mare come una lacrima.
(Manuel María)
8 giorni di Cammino
200 Km
Impegnativo
Malpica
Niñons, Ponteceso, Laxe, Camelle, Camariñas, Muxía, Nemiña
Fisterra

Per gli amanti della natura prorompente e selvaggia e dei viaggi autentici e di “senso”, il Cammino dei Fari (O Camiño dos Faros) è sicuramente una delle esperienze da fare prima o poi nella vita.
Situato nella suggestiva Costa da Morte, in Galizia, lontano dal turismo di massa, il Cammino dei Fari è uno dei trekking fra i più suggestivi d’Europa, ed è in grado di far scoprire a tutti i camminatori, l’essenza più autentica e incontaminata dell’Oceano Atlantico.
Percorrere questo Cammino, lungo 200 km tra Malpica e Finisterre, significa trovarsi immersi in un paesaggio in cui la forza della natura è la principale protagonista.
Un Cammino caratterizzato dai numerosi Fari, i guardiani della costa che svettano su scogliere vertiginose, dalle lunghe spiagge deserte e dagli autentici paesini dove il tempo sembra essersi fermato.
Non mancano l’accoglienza degli abitanti, un’ottima gastronomia, e non da meno, una cultura che sa di mare e tradizione.
Di sicuro, l’esperienza perfetta per chi cerca un trekking che unisce avventura, un po’ di introspezione e tanta, tanta meraviglia.




Ed è dal piccolo villaggio di pescatori di Malpica, che ha inizio ufficialmente il Cammino dei Fari.
Siamo nella Costa della Morte, luogo così denominato a causa degli innumerevoli naufragi avvenuti in questo territorio, a causa del mare spesso agitato e delle sue coste frastagliate; ragione per cui, negli ultimi decenni, sono stati eretti decine di Fari di aiuto alle navi e sono presenti lungo il Cammino croci in prossimità del mare, in memoria dei dispersi.
Già dalla partenza ci si rende conto di quanto la natura e i suoi elementi, siano l’essenza di questo Cammino.
Il sentiero è un tutt’uno con il mare, fra spiagge, scogliere e piccoli centri abitati.
La partenza della pima tappa è abbastanza dolce, fino a diventare più impegnativa nella seconda metà del percorso. Ed è fra i numerosi saliscendi fra le rocce levigate dal vento, che si arriva al primo luogo emblema del Cammino: il Faro di Punta Nariga. Il più moderno e recente faro spagnolo, costruito nel 1995 dall’architetto Portela, il cui basamento raffigura la prua della nave.
Da qui, in poco tempo, si raggiunge la tappa finale del primo giorno di Cammino: la bella spiaggia di Niñóns.
N.B. Attenzione che in questa zona la copertura telefonica è quasi nulla e non sono praticamente presenti alloggi (tranne un paio di case), nè bar o locali. Conviene perciò prenotare il taxi in zona Faro (dove la copertura è solitamente presente) per farsi accompagnare alla struttura più vicina.
Questa è la Galizia, nel suo lato più autentico!
Ripartiti per la seconda tappa , si attraversa un suggestivo bosco, fino a raggiungere, immersa fra le rocce levigate, l’affascinante Baia Da Barda. Il sentiero prosegue, non senza fatica, fra continui saliscendi e superlative vedute, fino al Faro di Roncudo.
Arrivati al paese di Corme , dove si può tornare per poco alla civiltà, si è poco più a metà del percorso.
Si riparte quindi, in sentiero meno tecnico, e dopo aver attraversato diverse spiagge, fra cui la più grande quella di Balares, si raggiunge il fine tappa di questa giornata: Ponteceso.


La terza tappa è una delle meno impegnative dal punto di vista dei dislivelli, ma comunque da non sottovalutare.
Di certo una delle tappe più caratteristiche per gli amanti della storia e dell’archeologia.
Dopo una bel percorso in pianura per allontarsi dal paese, il sentiero procede infatti nella parte più interna per raggiungere il Dolmen di Dombate, monumento megalitico e il Castro de Borneiro, sito archeologico della cultura castrista.
Per chi ha necessità di far riposare un po’ le gambe, si può accorciare la tappa di circa 10 km tagliando quest’ultima parte interna verso il Monte Castelo. Sarà perciò sufficiente proseguire la tappa in zona costiera, lungo i sentieri a ridosso del mare, fino ad arrivare alla colorata Laxe.
La quarta tappa è la più breve, ma non priva di paesaggi stupefacenti.
Lasciata Laxe e la sua lunghissima spiaggia, si sale per raggiungere l’omonimo Faro e dopodiché la spiaggia dei Cristalli, una baia dove il mare ha levigato e trascinato pezzi di vetro di una vicina vetreria.
Dopo aver superato l’unica salita e discesa della giornata, si raggiungono le affascinanti e paradisiache spiagge Praia de Soesto e Praia de Traba, fino ad arrivare al piccolo centro di Camelle.

E siamo così arrivati ai primi 100 Km, a metà di questa Cammino, ed è proprio la quinta tappa una delle più belle e suggestive dell’intero percorso.
Prima dalla partenza, interessante la visita alla curiosa casa-museo a cielo aperto di un artista tedesco “adottato” dal piccolo paese; un vero amante della natura, sicuramente un po’ estremista, ma decisamente meritevole di nota, il quale costruì la sua piccola casa sul mare con le proprie mani e con ciò che trovava in natura. Leggere la sua storia fa comprendere quanto il suo amore per la Terra andasse davvero oltre ogni cosa.
Una volta partiti, si percepisce da subito l’incanto di questo angolo di mondo ed è saltellando, fra una roccia e l’altra, che si raggiunge l’immenso panorama del Monte Branco in cui si può ammirare lo scenografico paesaggio delle dune che si gettano in mare.
Dopo aver attraversato il sentiero sabbioso, si raggiunge il suggestivo Cimitero degli Inglesi, in cui sono ora sepolti 175 marinai inglesi che furono coinvolti in un terribile naufragio di fine Ottocento. Luogo in cui si percepisce ancor più la potenza della Natura nei confronti dell’uomo.
Ed è proprio da qui che si inizia a scorgere all’orizzonte il luogo emblema di questa tappa: il Faro di Cabo Vilán. Avere davanti, e ad ogni passo sempre più vicino, la maestosità del Faro posto sul promontorio, ripaga di tutta la fatica per raggiungerlo. La strada per arrivarci è davvero emozionante.
Curioso sapere che il Faro originale fu costruito nel 1854, ma in seguito ai naufragi avvenuti, venne interamente ricostruito e nel 1896 diventò il primo Faro elettrico spagnolo.
Dopo una merita sosta, si riparte così per gli ultimi km della giornata e dopo qualche breve saliscendi, si raggiunge il villaggio di Camariñas, famoso per il suo tradizionale merletto a tombolo fatto a mano.



La sesta tappa è una delle più lunghe, anche se con dislivelli limitati.
Per uscire dal paese, si percorre il sentiero per superare l’estuario Ria do Porto, per poi arrivare all’omonima località A Ponte do Porto. Per chi ha necessità di non affaticare troppo le gambe e ridurre il chilometraggio della giornata, si può prevedere un breve trasferimento in taxi fino a questo paese, saltando così circa 12 km.
Proseguendo per il sentiero, si raggiunge dapprima Porto de Cereixo con le sue caratteristiche costruzioni di granito, e dopodiché, uscendo dall’estuario, si raggiunge la bella Praia do Lago e il suo piccolo faro.
Nei pressi di Merexo sarà emozionante imbattersi nella segnaletica del Cammino di Santiago ed incontrare i numerosi pellegrini provenienti dall’omonima città.
Nuovamente emozionante sarà l’arrivo nella vivace Muxía; da non perdere la straordinaria Punta da Barca con il Santuario de la Virgen de la Barca, il Faro di Muxía, il Monumento A Ferida (La Ferita) in memoria del naufragio La Prestige del 2002 e il ceppo del Km 0 del Camino di Santiago verso Muxía.



Mancano gli ultimi 50 km al termine di questo splendido Cammino, ed ecco arrivata la tappa più difficile in cui sono presenti un paio di saliscendi impegnativi. Conviene perciò partire psicologicamente preparati.
Appena usciti dal paese, si devia verso la spiaggia di Lourido e da qui iniziano le prime salite e discese, alcune con una forte pendenza. Dopo aver superato il Cabo Punta Buitra e la sua costa, ecco davanti agli occhi la salita più impegnativa della giornata: il Monte Pedrouzo. Attenzione che in questa zona è facile perdersi, è perciò obbligatorio avere sempre sott’occhio le tracce GPX su telefono.
Continuando il Cammino verso il Cabo Touriñán, si attraversano piccoli agglomerati rurali fino a raggiungere la spiaggia di Nemiña. Da tenere presente in che in questa zona gli alloggi sono molto limitati, soprattutto in bassa stagione si rischia di non trovare nulla di aperto. In tal caso le opzioni sono: proseguire per altri 5 km fino al piccolo borgo di Lires, oppure organizzarsi con un taxi per tornare a Muxia.

Ultima tappa di questo avventuroso Cammino. Sicuramente una delle più emozionanti, sia per la gioia di raggiungere la destinazione finale, sia per la bellezza superlativa dei paesaggi.
Superata così la costa di Lires, si raggiunge l’immensa Spiaggia Praia do Rostro, da percorrere nella sua interezza fino a raggiungere Punta do Rostro e le sue coste frastagliate, in cui il sentiero si fa in alcuni punti, un pochino più tecnico.
Inizia poco dopo la salita al Monte Arnela dalla cui cima si inizia a scorgere il promontorio finale del Cabo. Superata la discesa, ci troviamo nella selvaggia Praia do Mar de Fora dall’atmosfera magica.
Siamo a due passi dal paese di Finisterre, ma dobbiamo farci forza per affrontare l’ultima salita della nostra avventura.
L’emozione sarà davvero tanta e, in men che non si dica, ci troveremo a percorrere, non senza una doverosa commozione, l’ultimo tratto del Cammino con vista impagabile sul Cabo di Finisterre.
Il Faro, considerato il punto più occidentale della Spagna, è il luogo in cui anticamente si riteneva che finisse il mondo, ed è perciò letteralmente denominato “la fine del mondo”.
Sarà qui una grande emozione arrivare insieme ad altri pellegrini provenienti dal più famoso Cammino di Santiago e avere la consapevolezza di essere riusciti a portare a termine, con grande forza di volontà, un’incredibile avventura. Un viaggio autentico, un vero viaggio di emozione. ♥



Paesaggio: ♥♥♥♥♥
Natura: ♥♥♥♥♥
Cultura: ♥♥♥
Accessibilità: ♥♥♥
♦ CLIMA SUL CAMMINO DEI FARI
Situata nel nord-ovest della Spagna, la Galizia ha un clima mite oceanico, con inverni piovosi ed estati fresche e mediamente soleggiate.
In questa zona il vento è una caratteristica peculiare e può essere tempestoso nella stagione fredda. Anche la nebbia è abbastanza frequente.
Come si può dedurre del verde della natura, altra caratteristica che si presenta con una certa frequenza sono le precipitazioni, in genere abbondanti, principalmente nella stagione autunnale e invernale.
Poiché l’estate rimane la stagione più asciutta, il periodo più favorevole per percorrere il Cammino va da giugno a settembre. I mesi più asciutti sono sicuramente quelli di luglio e agosto. Di solito le temperature non sono mai troppo basse o troppo elevate e variano dai 5° invernali ai 26° estivi.
Di norma bisogna comunque essere pronti ad affrontare 4 cambiamenti di stagione in una sola giornata.
♦ DIFFICOLTA’ DEL CAMMINO DEI FARI
La difficoltà del cammino è abbastanza alta; il percorso in sé è abbastanza tecnico e presenta molti saliscendi e dislivelli importanti. Nella maggior parte dei casi si cammina su terreni impervi, su pietre e roccia e talvolta sulla sabbia. In alcune tappe ci saranno inoltre piccoli torrenti da attraversare.
E’ necessario un buon allenamento preventivo e una buona resistenza a ginocchia, schiena (per il peso dello zaino) e caviglie.
I km da percorrere vanno dai 18 ai 32 giornalieri.
Sono inoltre da considerare tre criticità oggettive:
– La prima riguarda soprattutto il numero di km da percorrere con diversi saliscendi e di conseguenza il numero di ore necessario; conviene perciò tenere in considerazione le ore di luce presenti nel periodo scelto e, all’occorrenza, prevedere la partenza al mattino presto. Da tenere a mente che i km sopra indicati sono puramente indicativi e ovviamente variano in base all’alloggio riservato.
– La seconda difficoltà può essere causata dalle condizioni meteorologiche; poiché il cammino prevede la percorrenza lungo l’Oceano, si è sempre esposti al vento, al sole e alle frequenti precipitazioni. Meglio perciò partire preparati, considerando che lungo il tragitto non si trovano facilmente aree di sosta riparate.
– Ulteriore criticità, è dovuta dal peso dello zaino, in quanto affrontare le salite e le discese su roccia con uno zaino ingombrante può essere davvero sconveniente. Si consiglia perciò di partire con uno zaino il più leggero possibile.
Da sapere infine che, pur stia iniziando ad essere conosciuto, il Cammino dei Fari è davvero poco frequentato; nulla a confronto con i Cammini di Santiago. Può perciò capitare, in qualche tappa, di non incontrare nessun camminatore ed anche nessun luogo di ristoro. L’importante è esserne consapevoli. Per chi decide di partire da solo, e non, consiglio di tenere a portata di mano un elenco di numeri di tassisti della zona, per ogni evenienza.
♦ SEGNALETICA CAMMINO DEI FARI
La segnaletica del Cammino dei Fari è contraddistinta dalla mascotte Traski e da frecce o pallini di colore verde. I segnali sono abbastanza presenti nella prima parte del percorso, un po’ meno nella seconda.
Poiché inoltre risulta poco visibile o nascosta, è d’obbligo perciò partire con le tracce GPX scaricate e visualizzabili tramite apposita APP. Io personalmente mi trovo molto bene con APP “GPX Viewer”.
Le tracce sono scaricabili dal sito ufficiale dell’Associazione O Camiño dos Faros.
♦ BAGAGLIO PER IL CAMMINO DEI FARI
L’abbigliamento suggerito per il Cammino è di tipo leggero, impermeabile e traspirante; è perciò consigliato l’utilizzo di maglie traspiranti che allontanano l’umidità dalla pelle, seguite da uno strato esterno impermeabile/resistente al vento.
Obbligatorio l’utilizzo dei pantaloni lunghi in quanto sul Cammino è presente una ricca vegetazione, fra cui spesso felci e arbusti spinosi.
Oltre ovviamente alle scarpe da trekking con una buona aderenza a qualsiasi terreno, è condizione indispensabile avere con sé un’adeguata protezione per la pioggia (cerata, guscio e coprizaino obbligatori), per il vento (k-way) e per il sole (cappello, occhiali e protezione solare).
Trattandosi di un Cammino con saliscendi importanti, l’utilizzo dei bastoncini da trekking può aiutare a a stabilizzare il passo e ridurre lo stress sulle articolazioni.
Può essere inoltre utile dotarsi di buste plastificate per proteggere cellulare e attrezzatura fotografica dalla pioggia e dalla sabbia.
Uno zaino da trekking di 30/40 l è più che sufficiente.
♦ EQUIPAGGIAMENTO LUNGO IL CAMMINO DEI FARI
In partenza per il cammino è necessario portare con sé abbondante acqua (almeno 2 litri) in aggiunta a snack e spuntini per il pranzo; lungo il percorso non ci sono luoghi di rifornimento, se non in rare occasioni. Occorre perciò rifornirsi presso i supermarket a inizio tappa. Da tenere inoltre presente che, per chi pernotta nelle località di Ninos (1° tappa) e Nemina (7° tappa), non sono presenti ristori per la cena, nè bar, alimentari o ristoranti. Bisognerà perciò organizzarsi la mattina precedente, sia per la cena che per la colazione.
♦ SERVIZIO DI TRASPORTO BAGAGLIO CAMMINO DEI FARI
Per chi desidera viaggiare leggero e in piena comodità è possibile richiedere, tramite taxi locali, il servizio di trasporto bagagli ; è sufficiente prenotare il servizio prima della partenza e si potrà così ricevere il bagaglio ogni sera presso la struttura di arrivo. Per informazioni consiglio di contattare Taxis Caminos dos Faros.
♦ ASSICURAZIONE VIAGGIO ATTIVITA’ SPORTIVE
Quando si parte per un viaggio, soprattutto per un viaggio “sportivo”, è sempre buona norma stipulare un’Assicurazione Viaggio che copra qualsiasi imprevisto fra cui in primis l’assistenza medica in caso di infortuni, ma anche la perdita del bagaglio, eventuali ritardi nei trasporti e molto altro.
Ovviamente si spera sempre non serva, ma se non stipulata, si potrebbe incorrere in ingenti esborsi di denaro, in caso di reale bisogno. E’ perciò decisamente consigliato farla, se si vuole affrontare l’Avventura in assoluta tranquillità.
Qui di seguito il link, con uno speciale sconto del 10%, per acquistare la polizza di viaggio da me sempre utilizzata: Heymondo Assicurazione Viaggio
♦ COME ARRIVARE SUL CAMMINO DEI FARI
In andata l’aeroporto più comodo è quello di La Coruna; tramite la piattaforma Skyscanner è possibile valutare le proposte migliori.
Dall’aeroporto di La Coruna si può raggiungere la stazione dei bus della città in circa 20 minuti; da qui si può arrivare a Malpica, il luogo di partenza del Cammino, sempre tramite bus, con cambio a Carballo. Questo trasferimento potrebbe tuttavia richiedere un po’ di ore a causa delle corse limitate. (Attualmente, solo nella giornata di sabato, nel pomeriggio, è presente un bus diretto La Coruna – Malpica senza cambio.)
Il secondo aeroporto di riferimento è quello di Santiago di Compostela; da qui tuttavia la distanza è maggiore e anche in questo caso, bisognerà arriverà prima alla stazione dei bus di Santiago in circa 40 minuti, per poi raggiungere Malpica, sempre in bus con il cambio; il che potrebbe richiedere molto tempo a disposizione (fattibile solo se si arriva con il volo entro la tarda mattinata).
Gli orari dei bus sono disponibili al sito Transporte Publico de Galicia. Il pagamento può avvenire direttamente a bordo e i costi sono comunque bassi (meno di 10 euro a tratta).
In alternativa, soluzione sicuramente più comoda ma ovviamente più costosa, è richiedere un trasferimento privato in taxi, se non per tutta la tratta, almeno da Carballo a Malpica.
I costi indicativi per il trasferimento sono: a partire da euro 70 da La Coruna (circa 40 min), euro 90 da Santiago (circa 120 min), euro 20 euro da Carballo (20 minuti). Le tariffe variano in base al giorno e all’orario.
Per maggiori informazioni consiglio di contattare i seguenti servizi:
– Taxis Caminos dos Faros
– Taxi Carballo
♦ RIENTRO DAL CAMMINO DEI FARI
Da Finisterre si può rientrare all’aeroporto più vicino di Santiago di Compostela tramite bus in circa 2 ore 20 di viaggio (80 km). Per ulteriori informazioni sugli orari è possibile visitare il sito MonBus.
Dalla Stazione dei Bus di Santiago, si potrà poi cambiare direzione aeroporto (circa 40 min.)
E’ comunque consigliata la sosta di almeno 1 notte in questa suggestiva ed emozionante città.
L’alternativa è l’aeroporto de La Coruna, ma in questo caso la distanza sarà maggiore. Arrivati a Santiago, si potrà perciò prendere un treno fino a La Coruna (30 min.), per poi dirigersi in bus verso l’aeroporto (circa 20 min.)
Per tutte le soluzioni volo consultare il sito Skyscanner
♦ DOVE DORMIRE SUL CAMMINO DEI FARI
Non trattandosi di un cammino spirituale, non sono presenti lungo il percorso ostelli, se non nelle località di Muxia e Finisterre. In tutti gli altri casi si può pernottare presso alberghi semplici o case private. Meglio prenotare da dormire in anticipo in quanto la disponibilità di letti è molto limitata, soprattutto nel periodo estivo.
Il costo medio è di circa 60 euro per notte, in camera doppia.
L’elenco quasi completo delle strutture presenti sul Cammino è disponibile sul sito ufficiale dell’Associazione al link https://www.caminodosfaros.com/it/alloggi/
Da parte mia, le strutture che posso consigliare sono le seguenti:
* In queste due località le strutture sono limitatissime; nella maggior parte dei casi sarà perciò necessario accordarsi con un tassista per farsi venire a prendere a fine tappa e pernottare 2 notti nella struttura della tappa precedente o successiva, per poi farsi riportare nello stesso luogo il giorno seguente. Al costo del pernotto bisognerà quindi aggiungere i 2 trasferimenti (a/r). In generale la spesa è comunque abbastanza economica.
Per informazioni e prenotazioni sui transfer consiglio di contattare direttamente Taxis Caminos dos Faros.
♦ EXPERIENCE / ATTIVITA’
♦ RIFERIMENTI UTILI
– sito Ufficiale Camiño dos Faros
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L’ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: QUANDO E PERCHE’
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