PEDALANDO SULL’APPIA ANTICA, LA REGINA DELLE STRADE
In bici immersi all’interno del Patrimonio Mondiale Unesco
Era lei, la fantastica diagonale d’Oriente, aperta ventiquattro secoli prima…
(Paolo Rumiz)
In bici immersi all’interno del Patrimonio Mondiale Unesco

Era lei, la fantastica diagonale d’Oriente, aperta ventiquattro secoli prima…
(Paolo Rumiz)
da 2 ore a tutto il giorno
Fino a 35 Km a/r
Medio – Facile
200 m.
Da Settembre a Giugno
Colosseo / Circo Massimo
Villa di Masenzio/ Mausoleo di Cecilia Metella/ Villa di Capo di Bove/ Villa dei Quintili
Colosseo / Circo Massimo

L’Appia Antica non ha di certo bisogno di presentazioni.
Basti pensare che è entrata da poco a far parte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, riconosciuta come luogo dall’eccezionale valore per l’intera umanità.
A tutti gli effetti, un luogo che è una Meraviglia del mondo!
Fu il lontanissimo 321 A.C., quando il politico Appio Claudio Cieco decise di costruire la cosidetta “Regina Viarum”, per permettere le trasmissioni militari e commerciali, inizialmente verso il Sud della penisola e, successivamente, verso Oriente.
Un’incredibile opera di ingegneria all’avanguardia: ponti, viadotti e gallerie che hanno permesso di costruire una vera e propria linea retta, caratteristica principale delle Vie Consolari romane, per far sì che il percorso fosse il più breve possibile.
Lunga circa 360 miglia, poco meno di 540 km, i Romani idearono un fondo stradale straordinariamente innovativo per durata e stabilità, rimasto intatto nel corso dei secoli.
Percorrerla in bici rappresenta davvero un’esperienza unica e memorabile da fare almeno una volta nella vita, un vero e proprio tuffo nel passato!
La campagna a 1 km dal Colosseo, con una lunghezza di circa 16 km.
Il Parco Regionale dell’Appia Antica ha un’estensione di 4.580 ettari ed è l’area protetta urbana più estesa d’Europa.
Oltre alla Via Appia Antica, fanno parte del Parco, la Valle della Caffarella, l’area archeologica del Parco degli Acquedotti e della Via Latina, la Tenuta di Tormarancia e altri ancora. Un parco così vasto da interessare ben 3 comuni.
Luogo talmente unico e raro in cui la natura vive a stretto contatto con un antico passato.
Un vero e proprio museo a cielo aperto. Come tutta Roma, del resto.
L’inizio ufficiale della prima “autostrada” al mondo è stabilito a Porta Capena, a pochi passi dalla splendida area delle Terme di Caracalla. Tuttavia, la partenza del tour può avvenire direttamente dal Colosseo sotto l’Arco di Costantino, o dal vicino Circo Massimo.
Da qui si raggiunge in poco tempo Porta di San Sebastiano, la più grande e meglio conservata porta della cinta difensiva delle Mura Aureliane di Roma, posta al 1° miglio romano (circa 1,4 km).
Affrontando la discesa si raggiunge subito a sinistra al 2° miglio, il Complesso dell’ex Cartiera Latina, risalente ai primi anni del 900. Poco più avanti si supera il Centro Servizi Appia Antica e, dopodichè, la piccola chiesa del “Domine Quo Vadis“, in cui secondo la tradizione, Gesù apparve all’apostolo Pietro.
La strada da prendere, per evitare il traffico automobilistico, è quella centrale delle Catacombe di San Callisto aperta quasi tutti i giorni dalle 9 alle 18. Si consiglia di verificare sul loro sito gli orari aggiornati di apertura. A sinistra è invece possibile raggiungere lo splendido Parco della Caffarella, ma quest’ultimo merita sicuramente menzione a parte.
Ed ecco che in un batter d’occhio si viene catapultati dal traffico cittadino, alla splendida campagna e quiete romana immersi fra ulivi e cipressi.
Continuando sempre dritto, ha inizio qui il percorso archeologico fra i più affascinanti al mondo.
Subito appare alla sinistra lo splendido complesso della Villa di Massenzio costituito dalla villa imperiale, dal Circo di Massenzio e dal Mausoleo monumentale dedicato al figlio Romolo.
Sicuramente un sito archeologico da non perdere.
Altro sito imperdibile, l’imponente ed elegante Mausoleo di Cecilia Metella, monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.c. per celebrare l’importanza e il valore della famiglia.
Curioso sapere che proprio in quest’area si fermò la colata lavica del vulcano di Albano, il cui materiale e componente è stato utilizzato per il basolato stradale.
Alla destra, di fronte alla Villa, svetta invece l’affascinante Chiesa di San Nicola, chiesa sconsacrata di architettura gotica.
Superata l’area della Chiesa e del Mausoleo, ecco apparire l’antico basolato ancora egregiamente conservato da 2.000 anni. In questo tratto conviene prestare molta attenzione alla percorrenza conducendo la bici o mano o percorrendo i sentieri sterrati laterali.
Si raggiunge così l’Appia Antica caffè (altro punto di noleggio bici), dove un tempo era presente una stazione di posta. Qui è possibile sostare per un piacevole break.
Continuando il percorso, si raggiunge il Complesso di Capo di Bove con la sua area archeologica esterna.
Ed è così che il sentiero procede fra un susseguirsi di monumenti fra cui, statue, lapidi e piccoli tempi, segno che l’antica Via, così vicina alla città, veniva utilizzata anche ad uso sepolcrale per custodire le dimore eterne ultraterrene.
Altra tappa imperdibile, a cira 8 km dalla partenza, ossia al 5° miglio della Via Appia, l’immensa Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale della campagna romana.
Il percorso prosegue lentamente; ogni colpo d’occhio è un’emozione, un vero e proprio tuffo nel passato.
Grazie all’incredibile conservazione del sito, non è qui difficile lasciarsi trasportare dall’immaginazione immedesimandosi nei Romani che la percorrevano ben 2.300 anni prima.
Chi desidera, può proseguire il sentiero in area un po’ più selvaggia fino a raggiungere Frattocchie, una frazione del comune di Marino a 16 km da Roma; da qui si può iniziare la salita verso i 426 m. di Castelgandolfo e dei Castelli Romani seguendo il percorso della Via Francigena del sud.
Per ritornare al punto di partenza si ripercorre la Via Appia al contrario sempre più consapevoli di pedalare immersi in una delle più grandi Meraviglie al mondo!
Paesaggio: ♥♥♥♥♥
Natura: ♥♥♥
Cultura: ♥♥♥♥♥
Accessibilità: ♥♥♥
♦ PERCORSO APPIA ANTICA IN BICI
L’itinerario è svolto prevalentemente su pista ciclabile o su strada a basso traffico. All’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica il percorso si svolge prevalentemente su sentiero sterrato, spesso su basolato originale in cui è necessario prestare molta attenzione al passaggio. In molti casi è possibile percorrere il sentiero su pista laterale sterrata. Per alcuni brevi tratti potrebbe essere necessaria la percorrenza con la bici a mano.
♦ DIFFICOLTA’ DELL’APPIA ANTICA IN BICI
Il percorso in sé è molto semplice, non presenta particolari dislivelli e i chilometri da percorrere consentono di poter godere del territorio in piena tranquillità; tuttavia sarà necessario prestare attenzione ai tratti in basolato e ai brevi tratti stradali in cui è necessario pedalare affiancati alle auto.
♦ APPIA ANTICA IN BICI: QUANDO ANDARE
Grazie al clima temperato del Centro-Sud Italia, ogni periodo è favorevole per pedalare all’interno del Parco, con l’esclusione dei mesi di luglio e agosto a causa della temperature spesso troppo elevate.
Per poter godere a pieno del verde e delle fioriture, il periodo migliore è comunque la primavera, nei mesi di aprile e maggio.
♦ EQUIPAGGIAMENTO VIA APPIA IN BICI
Nel corso dell’escursione all’interno del Parco è necessario portare con sé acqua a sufficienza in aggiunta a snack e spuntini; lungo il percorso sono tuttavia presenti diverse fontane, ma non ci sono molti luoghi di rifornimento.
Il primo snack bar, l’Appia Antica Caffè, si trova a circa 6 km dalla partenza e il secondo, il Gipsy Queen a circa 10 km (orari e giorni di apertura da verificare).
Pedalando a Roma è consigliato un abbigliamento comodo e a strati di tipo antivento, impermeabile e traspirante.
E’ sempre consigliata un’adeguata protezione per il sole (cappello, occhiali e protezione solare); in caso di tempo instabile suggerito il guscio per la pioggia e il k-way per il vento.
♦ VISITE MONUMENTI VIA APPIA
Per chi ha tempo a sufficienza per visitare i siti archeologici, si consiglia di acquistare il ticket presso il sito del Parco Archeologico dell’Appia Antica che consente l’ingresso ai 4 siti del Parco: Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Capo di Bove, Villa dei Quintili. Il costo del ticket giornaliero è di 8 euro. Si segnala che ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
♦ COME ARRIVARE SULL’APPIA ANTICA
In bici è possibile raggiungere l’inizio del percorso direttamente dal Colosseo/ Circo Massimo; seguendo la traccia per Via di Porta San Sebastiano, si raggiunge in pochi minuti la via Appia Antica.
Per chi arriva a piedi, si può utilizzare il bus n° 118 o 218 (fermata Appia Antica/Domine Quo Vadis) e sfruttare il servizio di noleggio bici (da prenotare in anticipo) presso il Centro Servizi Appia Antica.
Oppure il bus n° 660 per arrivare al noleggio dell’Appia Antica Cafè.
Poco consigliato l’utilizzo dell’auto.
♦ BICI CONSIGLIATE PER L’APPIA ANTICA
Per percorrere l’Appia Antica è necessario utilizzare bici MTB/Touring bike adatte a terreni sconnessi e a strade sterrate; per i meno allenati, è possibile utilizzare EMTB. Non adatte le City Bike.
Per chi è sprovvisto di bici può effettuare il noleggio presso il Centro Servizi del Parco Appia Antica.
Il costo di una MTB è di euro 20 giornaliero comprensivo di casco, catena e mappa illustrata.
In alternativa, è possibile effettuare il noleggio anche presso l’Appia Antica Cafè.
Costo massimo euro 25 per 8 ore.
♦ DOVE DORMIRE A ROMA
Per tutti coloro che desiderano soggiornare nella splendida Capitale, dal punto di visto degli alloggi c’è solo che l’imbarazzo della scelta.
Le strutture che posso consigliare, con annesso bike garage, sono le seguenti:
♦ EXPERIENCE / ATTIVITA’
♦ RIFERIMENTI UTILI

ISOLA DI PORTO SANTO | PORTOGALLO
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